CANTO DI PROG     ottobre 1994

 

Fiaba “XII L’appiccato”(mellow records)

 

Che disco strano! I Fiaba fanno un hard rock dalle venature progressive dai tratti ora medievaleggianti, ora nettamente parte della cultura popolare del sud Italia, in particolar modo della Sicilia. La validità dell’opera e quella tecnica del gruppo sono fuori discussione, ma non mi sentirei di inserire questo disco nel filone del prog classico; certo è comunque che dischi come questo in giro se ne sentono pochi, e soprattutto si sentono pochissimi cantanti come questo, potentissimo e bravissimo, sia nella scelta delle linee vocali che nell’interpretazione.

Tra i brani che ho gradito di più: Lo spaventapasseri, dal testo poetico, cinico, realista e ardito, Viene l’angelo, lento dai forti tratti folcloristici siciliani, Il fauno bevve l’acqua della sorgente, sorta di vera e propria tarantella sicula in versione hard (con testo in italiano).

Conclusioni? La validità artistica dell’opera è indubbia, come altrettanto indubbia è la sua originalità. Mi spiego meglio; i Fiaba non sono i Pendragon, non hanno fatto un’opera di estrema digeribilità, un disco “facile” dal primo ascolto. Il disco del gruppo siciliano è originalissimo e secondo me saranno in pochi quelli che lo apprezzeranno; dunque l’ascolto prima dell’acquisto è d’obbligo. Comunque, a me è piaciuto molto.

                                                                                        

  CLAUDIO GUERRINI