Classix! ottobre 2005

 

FIABA – I racconti del giullare cantore (Pcfilm)

Rock e leggende dei boschi

I siciliani FIABA sono la dimostrazione che si può essere una rock band originale, guardare al passato, servirsi del presente e proiettarsi nel futuro, senza apparire fuori posto o banalmente nostalgici. Il suono dei FIABA si colora sin dal debutto “XII L’Appiccato” di sonorità fiabesche, con tratteggi medioevali, non nell’utilizzo strumentale, assolutamente rock, ma nel tratteggio compositivo, canzoni che si vestono da danze antiche, ritornelli che paiono rubate in pergamene di vetusti villaggi. Un rock che odora di boschi e folletti, lo stesso folletto che appare nel videoclip del DVD allegato a questo quarto album, protagonista del brano di apertura “Angelica e il folletto del salice”, sintesi perfetta della modalità di scrittura che alimentano questo quintetto. Un rock che va oltre, che strega e piace nelle cadenze danzanti e pagane di “Nipote di strega” e “La fuga dell’elfo”, “La gemma nel pozzo”, sostenute da un lavoro certosino della sezione ritmica e con la chitarra che cesella note perfette. Ma i FIABA non sarebbero la più grande “medioevale rock band” del mondo senza le interpretazioni da cantore consumato di Giuseppe Brancato, perfetto cerimoniere per un suono antico, ma che tra i solchi di questo album, appare davvero senza tempo. Unici!

 Gianni Della Cioppa