LA SICILIA venerdì 18 novembre 2005
 

Tuffo nel medioevo con i mitici FIABA

Gran successo del tour per l’Italia

 La stampa nazionale la consacra come la più grande “medioevale rock band” del mondo e i FIABA partono subito per completare le tappe previste nel loro tour 2005 raggiungendo successi strepitosi a Mantova, Pavia e Roma. La nota band siracusana, composta da Bruno Rubino(batterista e ideatore del gruppo), Giuseppe Brancato(vocalist), Giuseppe Capodieci(basso), Massimo Catena e Carlo Bofiglio(chitarristi), si è esibita il 5 novembre al “Torre de Babel” di Mantova, il giorno dopo al “Thunder road” di Pavia e lo scorso 10 novembre alla “Stazione birra”di Roma. Centinaia di fans provenienti da varie città d’Italia, compresa Siracusa, hanno seguito il gruppo per ogni tappa del tour che prende il nome proprio dall’ultimo album dei FIABA: “I racconti del giullare cantore”; album che in Italia ha straveduto grazie anche al lavoro della “Venus Distribuzioni” di Milano.
“Sono stati dei concerti che ci hanno davvero emozionati – dice Bruno Rubino leader del gruppo – e che ci hanno fatto capire quanta gente ci vuole bene e ci segue da anni”. Anche se “in trasferta” i FIABA, non hanno di cero fatto mancare ai loro fans la suggestiva scenografiche da sempre è lo sfondoni ogni loro esibizione: mura medioevali alle spalle degli artisti, batteria incastonata tra i rami di un albero ed il cappello a tre punte simbolo dei FIABA, indossato come da tradizione da Giuseppe Brancato, carlentinese dotato di un’eccezionale estensione vocale che sempre gli riconoscono i migliori critici musicali.
I FIABA hanno perfino fatto nevicare dentro i locali dove si sono esibiti! “Ci viene da ridere quando dicono di noi che abbiamo fatto nevicare – dice sorridendo Brno Rubino – ma con una macchina per neve artificiale oggi è possibile prendersi dei meriti incredibili! In effetti ci è sembrato opportuno aggiungere un tocco di originalità alla scenografia al momento del brano”Le pere dell’orco”, brano che è possibile scaricare gratuitamente dal sito internet www.fiabaweb.com “.

 

ANNA GLORIA VALVO

 

LA SICILIA giovedì 13 gennaio 2005

FIABA DI NUOVO IN SCENA, PRONTO L'ULTIMO VIDEOCLIP

Novità nel campo della musica made in Siracusa. Il gruppo dei "FIABA" sta per tornare di scena, o per meglio dire sta per tornare in tv con un nuovo videoclip che gli appassionati del genere rock-prog e tutti i fans dei cinque ragazzi siracusani gradiranno enormemente.
Dopo lo straordinario lavoro fatto dal regista e manager del gruppo Pierluigi Cavarra, nel video "I sogni di Marzia", Bruno Rubino (mente e batterista del gruppo), Giuseppe Brancato (vocalist), Giuseppe Capodieci (bassista), Massimo Catena e Carlo Bonfiglio(chitarristi) hanno da poco concluso le riprese di "Angelica e il folletto del salice" del quale preferiscono annunciarci ben poco in vista dell'uscita ufficiale programmata per il prossimo marzo.
<<Nel video di "Angelica e il folletto del salice" - dice Bruno Rubino - viene rappresentato perfettamente il testo dell'omonimo brano che i nostri fans hanno già avuto modo di ascoltare ai nostri concerti>>.
Anche se ai FIABA sembra un pò prematuro parlare dell'ultimo lavoro, forse per un fattore scaramantico di base, ci comunicano ugualmente il nome della protagonista del video, Angelica.
A vestire il ruolo della fanciulla "Angelica"è la bionda diciottenne siracusana Antonella De Caro, che è stata avvicinata personalmente dal regista Cavarra e dal musicista Rubino.

ANNA GLORIA VALVO

 

LA SICILIA giovedì. 27 febbraio 2003

UNA FIABA SIRACUSANA

Prossima uscita dell'ultimo lavoro dei Fiaba.
L'originale gruppo rock siracusano dopo il successo riscosso l'estate scorsa con il videoclip "I sogni di Marzia" e dopo aver raggiunto vendite strepitose, sta per ultimare il prossimo CD che tra breve si troverà nei migliori dischi italiani e stranieri.
Il titolo dell'album, il Fiaba preferiscono non renderlo ancora noto, ma informano che uno dei dodici brani sarà "Angelica e il folletto del salice", brano che il gruppo siracusano suona già da diverse settimane nei loro concerti e che i loro fans hanno già apprezzato enormemente.
Il tutto nello stile ormai consolidato della band aretusea, dove si conferma un forte impianto ritmico che ha il punto di spicco nello stile batteristico del leader Bruno Rubino, con il supporto bassistico di Giuseppe Capodieci.
Questo è solo uno dei dodici brani per i quali i cinque componenti del gruppo(Giuseppe Brancato voce, Massimo Catena e Carlo Bonfiglio chitarra, Giuseppe Capodieci basso e Bruno Rubino batteria) stanno lavorando con grande impegno ed entusiasmo come sempre. 
Presto sarà possibile vedere il video di "Angelica e il folletto del salice" grazie alla collaborazione del siracusano Pierluigi Cavarra della PCfilm al quale i Fiaba hanno già precedentemente affidato la regia del videoclip "I sogni di Marzia", quindici minuti di rock alternativo e di suggestive visioni, per una suite rock che fa tornare in mente composizioni dell'inizio degli anni settanta, periodo in cui le cosiddette <<composizioni lunghe>> erano quasi un passaggio scontato di numerose rock band.
Siracusa è l'unica città che può vantare un complesso come quello dei Fiaba; un gruppo che da una fiaba ne fa un brano rock e che nei concerti si esibisce con costumi esclusivamente fiabeschi.
Sarà per questa peculiarità che i Fiaba ce li invidiano in contesti internazionali, sia in Germania che in Giappone..
Intanto noi potremmo presto applaudirli sabato sera al concerto che terranno in piazza Umberto I a Palazzolo. Sarà come sempre un concerto da Fiaba!

ANNA GLORIA VALVO

 

LA SICILIA       mercoledì, 4 settembre 2002

Successo di pubblico per il video dei Fiaba

Ha riscosso enorme successo la presentazione dell'ultimo video dei Fiaba, l'originale gruppo rock siracusano. Lo scorso venerdì infatti il cinema "Salamandra" di Ortigia era gremito di gente curiosa di osservare e ascoltare "I sogni di Marzia" un brano dei Fiaba che risale al 1991 e che con l'indispensabile collaborazione di Pierluigi Cavarra della Pcfilm di Siracusa è diventato oggi un video a tutti gli effetti. La suite "I sogni di Marzia", oltre a possedere la qualità musicale dovuta al gruppo siracusano, eccelle anche nella qualità visiva se si pensa che da qualche settimana è in commercio il DVD dei suggestivi Fiaba.
Il video incentrato sul piano onirico, racconta proprio come una fiaba la storia di una bambina (Marzia) che vive il passaggio dall'infanzia all'età matura durante un sogno; un sogno dove la piccola Marzia è già madre di un bambino che le fate e i nani burloni vogliono rapire.
Al risveglio di questo iter spirituale Marzia è già una donna.
I Fiaba conosciutissimi in Germania e in Giappone per aver per aver venduto diverse copie dei loro album, stanno già lavorando per il prossimo frutto artistico.
"Stiamo già registrando dei nuovi brani - dice Bruno Rubino batterista e leader del gruppo - ma per scaramanzia non voglio dire quando potrebbe uscire il nuovo album; certamente io e il resto dei Fiaba siamo pienamente soddisfatti del video che centinaia di persone, fans e non, sono venuti a vedere al cinema Salamandra venerdì scorso, e pensiamo di realizzarne presto un altro, sempre con l'aiuto indispensabile del bravissimo produttore Pierluigi Cavarra"
Commerciatissimi sono stati i gadgets e le magliette dei Fiaba durante la visione de "I sogni di Marzia", e per tutti i loro fans il gruppo annuncia il prossimo video del singolo "Angelica e il folletto del salice".

ANNA GLORIA VALVO

 

 

 

LA SICILIA       sabato, 9 febbraio 2002

“Fiaba” un po’ allucinogena

Di grande effetto le musiche del gruppo guidato da Rubino
Ritorna di scena con il suo ultimo lavoro il gruppo rock più originale che la città di Siracusa vanta da anni. Bruno Rubino batterista, Giuseppe Brancato vocalist, Giuseppe Capodieci bassista e i due chitarristi Massimo Catena e Carlo Bonfiglio costituiscono il gruppo dei “Fiaba” dal 1991; un gruppo voluto dallo stesso eccentrico batterista Bruno Rubino, la “mente” della band. Il loro primo lavoro(“XII L’Appiccato” nell’1991) e il secondo creato un anno dopo(“I sogni di Marzia”) vengono pubblicati inizialmente sottoforma di demo-tape contenenti ciascuno sei brani, una sorta di concept sperimentale che nel corso degli anni riscuote tanto successo e che incuriosisce non poco la stampa specializzata e alcune case discografiche interessate al rock progressivo.
Nel ’95 i “Fiaba” presentano al pubblico “Il cappello a tre punte” e l’anno successivo compongono “La gemma nel pozzo”. Qualche mene fa è uscito il loro ultimo compact disc da titolo “Lo sgabello del rospo”, lavoro che sorprende il pubblico per la particolare fantasia del batterista impegnato nella scrittura dei testi e per la giusta scelta dei suoni che il gruppo è riuscito a coniugare alle parole.
<<“Lo sgabello del rospo”- dice Bruno Rubino – racconta il viaggio psichedelico di un viandante di nome Pauro, il quale diviene ospite di due streghe che gli offrono in segno di ospitalità un infuso di Amanita Muscaria ( il fungo allucinogeno dai colori rosso e bianco raffigurato spesso nelle fiabe e che è anche lo “sgabello” preferito dalle rane); l’assunzione di questa bevanda lo fa entrare mentalmente nel mondo delle rane e da qui il nostro vocalist inizia a cantare la fiaba>>.
Il contenuto dei testi del gruppo siracusano si rifà quindi ad un immaginario fiabesco tipico dell’età medievale: <<Noi cerchiamo di veicolare la fiaba attraverso la musica – dice Giuseppe Brancato voce del gruppo – la nostra particolarità è proprio questa, non esistono altri gruppi almeno in Italia, che compongono testi rock servendosi di elementi come le superstizioni e le pratiche scaramantiche>>. Per raccontare una fiaba attraverso la musica è indispensabile ricreare degli effetti sonori che facciano “sentire” il paesaggio a chi ascolta, questo è facile al giorno d’oggi con l’aiuto delle sofisticate tastiere sul mercato. Un’altra peculiarità dei "Fiaba" sta proprio nel fatto di non servirsi di alcuna tastiera: questi giovani siracusani si servono solo degli strumenti classici del rock, ma hanno dato a tutti la prova di sapersela cavare in modo eccellente anche senza gli strumenti della nuova tecnologia sempre più avanzata sono in tanti ad ascoltare i "Fiaba", persino i piccoli vengono attratti dai loro brani per i loro contenuti fiabeschi. <<I figli di un nostro componente – dice Bruno Rubino – sono i fans più affezionati e hanno trasmesso ai loro piccoli compagni la “Fiabamania”>>. Sette mesi di duro lavoro hanno permesso ai Fiaba di raccogliere i frutti che “Lo sgabello del rospo” merita con il risultato di numerosi concerti in tutta Italia. E ne vale veramente la pena di vederli in concerto… musica e parole mai sentite prima. Ma anche scenografie e costuni singolari per gli originali “cantafiabe”.

ANNA GLORIA VALVO

 

 

LA SICILIA 30 settembre 1995

 Sound di Fiaba un rock sofferto
La fiaba come contesto musicale per esprimere i bisogni, le aspirazioni, i dolori del genere umano che non conosce differenze di sesso né di età. Un sound tagliente ed espressivo, per la critica nazionale che ha recensito i lavori del gruppo, unico nel suo genere composto da brani unicamente in lingua italiana che non sono stilisticamente accostabili a nessun’altra formazione rock in attività.
Una buona affermazione, ma anche una buona stella, accompagna i Fiaba, gruppo siracusano impegnato in un genere musicale nuovo definito in genere “rock-progressive”. Filastrocche come testi, chitarre distorte come base musicale e una scrupolosa sezione ritmica sostengono liriche incisive. “Noi siamo mossi- afferma il batterista e anima dei Fiaba, Bruno Rubino- dal desiderio di creare un rock di ricerca ed allo stesso tempo commerciale, nel senso di facile e di immediato ascolto. In fin dei conti la nostra è una musica semplice, cerchiamo di ripescare sonorità folk della nostra terra”.
I cinque componenti(Giuseppe Brancato, Cosimo Tranchino, Antonio Arcidiacono, Salvatore Salice e Bruno Rubino) sono adesso impegnati nella produzione del loro secondo CD.

 D.FR.