MUCCHIO SELVAGGIO       dicembre 2001

 

Fiaba “Lo sgabello del rospo” (Lizard/Audioglobe)

 

Il 2001 ha visto poche nuove realtà affacciarsi con convinzione e qualità sulla scena rock italiana. Fortunatamente abbiamo avuto qualche buon ritorno e personalmente vi segnalo quello dei siciliani Fiaba che dopo le ottime prove di “L’appiccato”(1994) e “Il cappello a tre punte”(1996) sembravano destinati al dimenticatoio. “Lo sgabello del rospo”, composto  addirittura a cavallo tra i primi due album ma riposto nel cassetto per la sua complessa struttura, viene ora giustamente ripescato per rendere giustizia al gruppo guidato dal batterista Bruno Rubino, sorta di folletto poliedrico capace di scrivere liriche dal gusto antico e coniugarle con un rock che odora di progressivo ed etnico ed ha i connotati dell’hard ma esalta i pregi dei due generi e ne evita le tante trappole compositive. Merito anche del cantante Giuseppe Brancato, bravissimo nell’usare l’italiano in strutture ritmiche variegate e capace di reggere il tema portante della narrazione, una sorta di concept fiabesco, con vari personaggi tra cui Ega, la cantante dei magnifici e dispersi Alembic Virtual. Un album ricco, imprevedibile, ma emozionante all’ascolto che si puntella su forti individualità e su un’originalità compositiva che pochi gruppi oggi possono permettersi. E non solo in Italia.

 

GIANNI DELLA CIOPPA